La storia

foto aerea storica della cantina

La storia

La Cantina Sardus Pater si trova nell’isola di Sant’Antioco, nella parte sud occidentale della Sardegna. Costituita nel 1949 come società cooperativa a.r.l. , ha iniziato l’attività nel 1955. Nel corso degli anni la produzione dei vini si è affinata e ha puntato soprattutto alla valorizzazione del vitigno Carignano.

Le uve, conferite dai 200 soci, provengono da un’area vitata di 300 ettari. La maggior parte dei vigneti sono di Carignano e i più antichi di questi si trovano nell’isola di Sant’Antioco. Sono vigneti di almeno 50 anni, impiantati su terreni sabbiosi con basse rese per ettaro che producono uve di assoluta qualità. È da questi vigneti che la Cantina produce i suoi vini rossi più pregiati.

Dalla vendemmia 1994 la cantina inzia la produzionedel vermentino. Vi è inoltre una piccola ma curata produzione moscato e nasco, da vigneti a piede franco, e di uve monica e cannonau.

Ogni bottiglia prodotta è frutto di una sapiente cernita delle uve e di una vinificazione attenta, per garantire al consumatore un vino della migliore qualità.

La conduzione enologica dell’azienda è affidata all’enologo Dino Dini con la consulenza enologica di Riccardo Cotarella.

Cenni storici

Il Simbolo

il simbolo ricorrente in tutte le bottiglie e’ la moneta che si coniava a sant’antioco nel periodo di dominio romano e raffigura il “sardus pater” tradotto letteralmente il padre dei sardi.
Secondo gli studiosi, la figura del Sardus Pater rappresenta una sintesi di vari elementi religiosi che partendo dall'antica devozione per un dio paleosardo guerriero e cacciatore, si arricchirono successivamente di influssi culturali di diversa provenienza. Per lo studioso Attilio Mastino il tempio del Sardus Pater di Antas

« ...ha rappresentato nell'antichità preistorica, poi in quella punica e soprattutto in età romana, il luogo alto dove era ricapitolata tutta la storia del popolo sardo, nelle sue chiusure e resistenze, ma anche nella sua capacità di adattarsi e di confrontarsi con le culture mediterranee. »
(La Grande Enciclopedia della Sardegna, pag 384)

Etichette

In tutte le etichette sono raffigurate delle effigi o fotografie di reperti archeologici ritrovati nelle varie campagne di ricerca e scavo, susseguitesi nell’isola di sant’antoco. area interessata da dominazioni e/o influenze etniche fra le quali : i shardana (antico popolo nuragico) , i fenicio punici (cartaginesi) e infine i romani (inteso come impero di roma).