Cenni storici:
L’ipotesi più accreditata sulla sua origine è quella della provenienza spagnola. Introdotta inizialmente nella provincia di Alghero, iniziò a diffondersi in tutta la Sardegna intorno all’XI secolo, quando i monaci Camaldolesi iniziarono la sua coltivazione attorno ai propri conventi.
La profonda conoscenza di questo vitigno si ebbe però con il passaggio all’Amministrazione Piemontese, grazie ad una saggia politica di conservazione e rivalutazione delle varietà autoctone attuata dal Marchese di Rivarolo (1735).
Nell’annuario della regia scuola di viticoltura ed enologia di Cagliari del 1897 si legge: "La Monica è attualmente diffusa in tutta la Sardegna...".

Caratteri ampelografici:
Apice del germoglio a ventaglio di colore verde chiaro;
Foglia media e pentalobata, denti di media grandezza e larghezza;
Grappolo piuttosto grande, di forma cilindrica spesso alato, semi spargolo;
Acino medio con buccia di medio spessore di colore nero o nero - violaceo
Esigenze ambientali e colturali:
Predilige sistemi di allevamento di medio espansi e potatura corta. Tipicamente viene allevato a spalliera. Non presenta particolari esigenze in termini di clima e terreno, prediligendo comunque un clima caldo e terreni calcareo-silicei o calcareo-argillosi.
Epoca vendemmiale:
Terza settimana di settembre, prima di ottobre
Zona di produzione:
Diffuso in tutta la sardegna
D.O.C.:
Monica Di Sardegna
Cantina Sardus Pater domenica 5 settembre ore 21.30
CONTRAMILONGA in "Alas de Tango"
(Fabio Furia, bandoneon; Marcello Melis, pianoforte; Joaquin Palomares, violino; Francesco Sergi, contrabbasso)
Le più belle musiche di Astor Piazzolla per dar voce alla passione e alla nostalgia evocate dal tango argentino, l’emozione della danza con i ballerini Eloy Souto e Laura Elizondo. E’ un’iniziativa: Provincia Carbonia Iglesias Assessorato Turismo e Spettacolo, Sistema Turistico Locale Sulcis iglesiente, Strada del Vino Caignano del Sulcis. Organizzazione: Associazione Culturale Anton Stadler. In collaborazione con: Comune di Sant’Antioco, Sardus Pater
Sono cinque i vini sardi che hanno ottenuto la Corona della Guida Vinibuoni d’Italia 2011 (edizioni Touring), sei quelli premiati con la Golden star. Si tratta dei massimi riconoscimenti assegnati dalla pubblicazione, nata otto anni per premiare i prodotti provenienti da vitigni autoctoni. Oggi la Guida è un vero e proprio punto di riferimento per i consumatori e per un mercato sempre più attento alla qualità dei vini tipici, ma anche al rapporto tra qualità e prezzo.
I PREMI Il risultato ottenuto dalle aziende isolane è dunque prestigioso: infatti Vinibuoni d’Italia mira a selezionare il miglior made in Italy, ricercando tra il patrimonio enologico nazionale quello più strettamente legato al territorio di origine: i bianchi e i rossi che rientrano nella selezione devono essere al cento per cento italiani e provenire da vigneti che hanno una storia di oltre 300 anni. Le selezioni, caratterizzate dall’apertura alla partecipazione del pubblico e dei media a garanzia di trasparenza, sono state occasione per importanti manifestazioni dedicate alla promozione del vino che si sono tenute a Acqui Terme, Benevento e Guardia Saframondi.
Continua...
Venite a trovarci al Vinoforum nello stand della nostra agenzia Nuova Risaca dove potrete degustare le nostre migliori produzioni
Continua...
|
|