Fin dall’antichità il Carignano dell’isola di Sant’Antioco, coltivato a piede franco e allevato ad “alberello latino”, è stato un punto di riferimento per la viticoltura del Sulcis, grazie agli ottimi risultati ottenuti. Oggi, nonostante gli importanti progressi tecnologici in vigna e in cantina, le cose sono rimaste invariate. A Sant’Antioco, in una cornice di macchia mediterranea, corbezzoli, lentischio, mirto e ginepro, si estendono ca. 200 ettari di vigneto, tutti a piede franco. Viti che hanno mediamente una vita di 60-70 anni e raggiungono eccezionalmente l’età di 150 anni, un patrimonio unico al mondo. I fitti sesti di impianto e le rese decisamente contenute, che non superano mai i 50 quintali per ettaro, danno origine ad un prodotto ricco di estratti e sostanze fenoliche, ottima base per la produzione di vini da lungo affinamento.
Il sistema di impianto di questi vigneti è molto economico poiché vengono utilizzati gli stessi tralci di potatura per dare origine a nuovi vigneti, mentre per il rimpiazzo delle fallanze viene utilizzato il metodo della “propaggine”, tipica pratica colturale tramandata di generazione in generazione, secondo la quale un tralcio piegato e interrato dà origine ad una nuova pianta di vite. Quando quest’ultima ha raggiunto una sua autosufficienza nutrizionale, lo stesso
tralcio viene reciso. Qualora le fallanze sulla stessa fila fossero più di una, si usa il metodo de su fundu croccau - “ceppo interrato”. Il ceppo viene scavato tutto intorno per almeno un metro di profondità e, senza rompere le radici, viene adagiato sul fondo portando i tralci fuori terra, in maniera che da un solo ceppo nascano tre, a volte quattro, nuove piantine. I terreni sabbiosi si trovano nella parte est e nord dell’isola, dove i vigneti vengono allevati in alcuni casi a soli 150 metri dal mare. La vendemmia inizia a partire dalla terza settimana del mese di settembre e le uve, raccolte rigorosamente a mano, sono conferite da parte di ogni socio alla Sardus Pater.
Cantina Sardus Pater domenica 5 settembre ore 21.30
CONTRAMILONGA in "Alas de Tango"
(Fabio Furia, bandoneon; Marcello Melis, pianoforte; Joaquin Palomares, violino; Francesco Sergi, contrabbasso)
Le più belle musiche di Astor Piazzolla per dar voce alla passione e alla nostalgia evocate dal tango argentino, l’emozione della danza con i ballerini Eloy Souto e Laura Elizondo. E’ un’iniziativa: Provincia Carbonia Iglesias Assessorato Turismo e Spettacolo, Sistema Turistico Locale Sulcis iglesiente, Strada del Vino Caignano del Sulcis. Organizzazione: Associazione Culturale Anton Stadler. In collaborazione con: Comune di Sant’Antioco, Sardus Pater
Sono cinque i vini sardi che hanno ottenuto la Corona della Guida Vinibuoni d’Italia 2011 (edizioni Touring), sei quelli premiati con la Golden star. Si tratta dei massimi riconoscimenti assegnati dalla pubblicazione, nata otto anni per premiare i prodotti provenienti da vitigni autoctoni. Oggi la Guida è un vero e proprio punto di riferimento per i consumatori e per un mercato sempre più attento alla qualità dei vini tipici, ma anche al rapporto tra qualità e prezzo.
I PREMI Il risultato ottenuto dalle aziende isolane è dunque prestigioso: infatti Vinibuoni d’Italia mira a selezionare il miglior made in Italy, ricercando tra il patrimonio enologico nazionale quello più strettamente legato al territorio di origine: i bianchi e i rossi che rientrano nella selezione devono essere al cento per cento italiani e provenire da vigneti che hanno una storia di oltre 300 anni. Le selezioni, caratterizzate dall’apertura alla partecipazione del pubblico e dei media a garanzia di trasparenza, sono state occasione per importanti manifestazioni dedicate alla promozione del vino che si sono tenute a Acqui Terme, Benevento e Guardia Saframondi.
Continua...
Venite a trovarci al Vinoforum nello stand della nostra agenzia Nuova Risaca dove potrete degustare le nostre migliori produzioni
Continua...
|
|